Sì. Il software open source è sicuro e costituisce le fondamenta della maggior parte delle tecnologie su cui il mondo fa affidamento. Linux alimenta il 96% dei principali server web al mondo. Android, il sistema operativo mobile più diffuso, è open source. Internet stesso funziona su protocolli e software open source. Banche, ospedali, governi e tutte le grandi aziende tecnologiche dipendono dall’open source ogni giorno.

Perché l’open source è più sicuro, non meno

L’idea diffusa è che rendere pubblico il codice sorgente lo renda meno sicuro. È vero il contrario. Quando il codice è aperto, migliaia di sviluppatori indipendenti, ricercatori di sicurezza e organizzazioni possono esaminarlo. Le vulnerabilità vengono trovate e corrette più velocemente perché più occhi sono puntati sul codice.

Il software proprietario si basa sulla “sicurezza per oscurità”: l’idea che nascondere il codice impedisca agli attaccanti di trovare falle. La storia ha dimostrato che non funziona. Violazioni gravi in aziende di software proprietario si verificano regolarmente, e i clienti non hanno modo di verificare il software da cui dipendono.

Con l’open source, potete verificare esattamente cosa fa il software. Nessuna backdoor nascosta, nessuna raccolta dati segreta, nessuna vulnerabilità non divulgata.

Le prove

La ricerca conferma costantemente la sicurezza del software open source:

  • Risposta più rapida alle vulnerabilità: i progetti open source correggono tipicamente le vulnerabilità critiche più velocemente delle alternative proprietarie, perché l’intera comunità può contribuire alle correzioni.
  • Audit indipendente: chiunque può verificare il codice open source. Società di sicurezza, governi e ricercatori indipendenti esaminano regolarmente i progetti più popolari.
  • Nessuna dipendenza da un fornitore: se un progetto open source viene abbandonato o compromesso, la comunità può effettuarne un fork e proseguire lo sviluppo. Con il software proprietario, non avete alternative.
  • Conformità e trasparenza: le organizzazioni nei settori regolamentati (finanza, sanità, settore pubblico) preferiscono sempre di più l’open source perché possono verificare i requisiti di conformità direttamente nel codice.

Quando serve cautela

L’open source non è automaticamente sicuro solo perché il codice è pubblico. La sicurezza dipende dalla comunità del progetto, dalla sua manutenzione e da come lo utilizzate:

  • La manutenzione conta: i progetti ben mantenuti, con comunità attive e rilasci di sicurezza regolari, sono sicuri. I progetti abbandonati senza aggiornamenti recenti comportano più rischi.
  • La configurazione conta: anche il software più sicuro può diventare pericoloso se mal configurato. Le impostazioni predefinite non sono sempre pronte per la produzione.
  • Rischi nella catena di approvvigionamento: le dipendenze (librerie e pacchetti da cui il software dipende) possono introdurre vulnerabilità. I progetti responsabili verificano le proprie catene di approvvigionamento e bloccano le versioni delle dipendenze.
  • Ecosistemi di competenze e plugin: progetti come OpenClaw che supportano competenze o plugin contribuiti dalla comunità richiedono la verifica del codice di terze parti.

Come OpenClaw gestisce la sicurezza open source

OpenClaw è un framework di agenti IA completamente open source disponibile su GitHub. Il progetto beneficia di tutti i vantaggi dell’open source: codice trasparente, revisione da parte della comunità e audit di sicurezza indipendenti.

Su OpenClaw.rocks, la piattaforma di hosting gestito, vengono applicati ulteriori livelli di sicurezza sopra la base open source:

  • Gli aggiornamenti automatici garantiscono l’applicazione tempestiva delle patch di sicurezza
  • L’autenticazione a livello di proxy impedisce gli accessi non autorizzati
  • Le restrizioni sulle competenze bloccano il codice malevolo noto
  • L’isolamento di rete mantiene ogni agente nel proprio ambiente

Questa combinazione di trasparenza open source e sicurezza dell’infrastruttura gestita vi offre il meglio di entrambi i mondi. Potete ispezionare il codice voi stessi mentre vi affidate a un’infrastruttura rafforzata per eseguirlo in sicurezza.

In sintesi

Il software open source non è solo sicuro: è lo standard dell’industria per costruire sistemi sicuri e affidabili. La domanda non è se l’open source sia sicuro, ma se un progetto specifico sia ben mantenuto e correttamente configurato.

Per quanto riguarda OpenClaw in particolare, scoprite le sue misure di sicurezza o consultate i nostri piani di hosting gestito che si occupano della configurazione della sicurezza al posto vostro.

Sfogliate altre risposte nella nostra sezione FAQ.